Pallamano – Le Scomesse sportive su Rivalo!

Anche se esisteva già nell’antichità, ai tempi di Greci e Romani, il gioco della palla a mano come lo conosciamo oggi si è sviluppato a cavallo tra 19esimo e 20esimo secolo da diversi altri giochi con la palla come netball, pallacanestro e altri. Nella prima variante di questi giochi si tirava un palla con la mano nella porta avversaria. Un primo regolamento per questo gioco, secondo il quale non si può tenere la palla in mano per più di tre secondi e non si può camminare tenendola fu inventata da un professore e militare danese delle parti di Copenaghen.

Ma l’anno di nascita della palla a mano moderna fu sicuramente il 1917, quando un il berlinese Max Heiser decise che il gioco da lui sviluppato due anni prima per le donne doveva chiamarsi da quel momento in poi pallamano e non più torball e stabilì un regolamento.

Heiser, il quale pensava che gli sport maschili fossero troppo stancanti al livello fisico per il sesso femminile, voleva offrire alle donne una possibilità di fare sport (evitando il contatto fisico). Un altro insegnante di ginnastica berlinese di nome Carl Schelenz sviluppò due anni dopo il gioco di Heiser e lo rese interessante anche per gli uomini, rimpicciolendo la palla e permettendo il contatto fisico, per esempio nelle sfide a due. Le ulteriori regole della palla a mano, anche se in teoria si dovrebbe dire palla a mano da campo, visto che a quei tempi si giocava quasi esclusivamente sui campi (di calcio), Schelenz le riprese direttamente dall’allora molto popolare calcio, cosa che fece esplodere immediatamente anche la popolarità della pallamano.

Mentre la prima competizione tedesca di palla a mano si ebbe nel 1921, si dovette aspettare altri quattro anni per una partita con nazioni avversarie. Il 13 settembre 1925 la Germania e l’Austria si trovarono a giocare per la prima volta questo nuovo gioco l’una contro l’altra e l’Austria si aggiudicò la vittoria.

Altri tre anni dopo a Amsterdam nell’arco dei giochi olimpici estivi venne fondata la prima associazione internazionale della palla a mano di nome IAHF con undici paesi membri, tra cui nove europei con il Canada e gli Stati Uniti, e la prima azione dell’IAHF fu di far riconoscere e adattare le regole della palla a mano a livello internazionale. Un torneo di pallamano olimpico in ogni caso non venne organizzato nel 1928.  Gli onori olimpici per la palla a mano da campo arrivarono con i nazionalsocialisti, la Germania infatti ai tempi era chiaramente la nazione dominante in questo sport, per la prima e unica volta prima della guerra nel 1936 a Berlino. Come sperato dalla classe dirigente, la squadra tedesca anche in finale, davanti a centomila spettatori, ancora oggi il record di spettatori per la palla a mano, vinse contro l’Austria e si aggiudicò così il primo oro olimpico. Anche nei mondiali della palla a mano da campo come da palestra, che ebbero luogo nel 1938 a Berlino, la Germania vinse.

Dopo la seconda guerra mondiale lo sport della palla a mano dovette subire delle modifiche sia sul piano dell’organizzazione che strutturale e la Germania, una volta la nazione più forte, per motivi comprensibili dovette rimanere esclusa da tutte le attività.

Nel 1946 venne fondata la IAHF, con sede a Basilea e che unisce le seguenti cinque associazioni continentali:

  • AHF – Asian Handball Federation per l‘Asia
  • CAHB – Confédération Africaine de palla a mano per l‘ Europa
  • EHF – European Handball Federation per l‘ Europa
  • OCHF – Oceania Continent Handball Federation per l‘Oceania
  • PATHF – Pan-American Team Handball Federation per il Nord e il Sudamerica

La più importante delle associazioni continentali è quella europea fondata nel 1991 a Berlino e con sede a Vienna. Uno dei compiti principali delle associazioni continentali e quindi anche dell’associazione EHF formata da 52 club nazionali associati è l’organizzazione dei campionati sia per squadre nazionali che locali, ci torneremo in seguito.

Ma nel loro significato le competizioni sia maschili che femminili organizzate dalle associazioni continentali come quelle indette ogni due anni dalla EHF, sono in secondo piano rispetto ai mondiali organizzati dalla IHF.

Il primo mondiale della IHF in Francia lo vinse la Svezia. Quando all’inizio degli anni cinquanta la Germania potette tornare a partecipare ai giochi internazionali, le squadre nazionali tedesche ripresero immediatamente a collezionare successi. Così la Germania vinse tutti i mondiali di palla a mano da campo che ebbero luogo a intervalli di tre o quattro anni fino al 1966.

Accanto alla pallamano dominata dai tedeschi, negli anni 50 e 60 la palla a mano da palestra si è sviluppata sempre di più fino agli anni 60, inizio anni 70, quando nel 1972 si ebbe per la prima volta la palla a mano maschile nei giochi estivi a Monaco, nel 1976 poi anche nelle olimpiadi femminili a Montreal, e così ebbe fine la palla a mano da campo. Alcuni dei motivi per cui questo avvenne sono dovuti alla Svezia e la Danimarca, che cercando soluzioni per giocare questo sport sempre più popolare anche con condizioni climatiche sfavorevoli, preferivano ovviamente il gioco al chiuso, nelle palestre. Nel 1935 la Svezia e la Danimarca si scontrarono in una partita all’interno di una palestra, la prima a livello internazionale disputata al chiuso. Da quel momento in poi questo tipo di gioco prese sempre più piede e per questo anche il regolamento fu adattato alle nuove condizioni di gioco, finchè negli anni 70 prevalse sulla disciplina all’aperto e da quel momento in poi la palla a mano viene intesa come palla a mano in palestra.

 

Anche se nella IHF, i cui compiti principali sono l’organizzazione di un mondiale maschile e femminile ogni due anni e la realizzazione di una graduatoria mondiale della palla a mano, ci sono ben 159 stati membri di tutti i continenti e circa 800.000 squadre e circa 20 milioni di giocatori, la palla a mano si concentra per lo più in Europa. Squadre particolarmente forti al livello europeo sono, accanto a quelle già nominate, anche la Spagna, la Francia, alcuni paesi del blocco est come la Repubblica Ceca o la Polonia o i paesi dell’ex Unione Sovietica e la ex Iugoslavia. Al di fuori dell’Europa, nell’est dell’Asia, soprattutto in Giappone e Corea del Sud, parte dell’Africa del Nord e del mondo arabo, soprattutto in Tunisia e Egitto, ma ultimemente anche negli Stati del Golfo e in America del Sud, in concreto in Argentina e Brasile, oggi la palla a mano viene considerata una disciplina di squadra molto popolare.

Ai mondiali organizzati dalla IHF, che sono di gran lunga i più importanti giochi di palla a mano al livello internazionale, partecipano squadre nazionali da almeno quattro continenti, anche se fatta l’ingloriosa eccezione per il mondiale 2015 in Qatar, anche Australia ha sempre partecipato.

Mentre fino al 1993 i mondiali maschili hanno avuto luogo ogni tre o quattro anni, dal primo mondiale di palla a mano in Svezia i mondiali femminili hanno avuto luogo ogni due anni regolarmente. Finora solo stati europei si sono aggiudicati il titolo di campioni mondiali.

Le nazioni con più successo nei mondiali di palla a mano maschili:

  • Svezia, Francia e Romania con quattro titoli a testa
  • Germania incluso il reich tedesco e la DDR come l’Unione Sovietica poi Russia con rispettivamente tre titoli
  • Spagna con due titoli
  • Repubblica Ceca, Iugoslavia e Croazia con un titolo a testa

Nel femminile invece con la Corea del Sud e il Brasile, attuale campione del mondo, ci sono stati due titoli mondiali non europei. Analogamente al maschile, anche i mondiali femminili dal 1993 hanno avuto luogo ogni due anni e tra le nazioni con più successi contano la Russia o prima Unione Sovietica con sette titoli, la Germania (inclusa la DDR) con quattro titoli e la Norvegia con due titoli.

Inoltre l’Ungheria, la Iugoslavia, la Francia, la Danimarca, la Romania, la Repubblica Ceca, la Corea del Sud e il Brasile hanno visto una volta ciascuno il titolo mondiale di palla a mano femminile.

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Nell’associazione di palla a mano a livello nazionale maschile la serie di palla a mano tedesca, nella quale in genere gioca la creme de la creme del mondo della palla a mano e non di raro i giochi attirano decine di migliaia di spettatori, viene considerata la migliore serie del mondo, seguita dall’ASOBAL in Spagna, nella quale le due l’FC Barcelona e Atlético Madrid sono le due squadre dominanti, la serie Nationale de Handball in Francia, della quale la squadra nazionale maschile negli ultimi anni è stato il non plus ultra della palla a mano nel mondos, cosìcome le serie di palla a mano dei paesi scandinavi, soprattutto la Svezia e la Danimarca.

Nel femminile c’è una leggera differenza, ovvero le serie scandinave sono più forti che nel maschile, ma anche qui le serie dei paesi sopraelencati sono le più forti.

La palla a mano delle serie esiste però non solo al livello nazionale ma anche internazionale in entrambi i sessi. La serie più importante è ogni anno la Handball Champions League organizzata dall’EHF, che fino al 1993 (come nel calcio) si chiamava coppa Europa e vi partecipano le 40 migliori squadre europee di palla a mano. Gli stati che hanno collezionato più successi nella Champions League maschile sono la Germania con in tutto 19 titoli, di cui cinque il VFL Gummersbach, tre ciascuno il THW Kiel e il SC Magdeburg, la Spagna con in tutto 14 titoli, di cui otto solo dell’FC Barcelona e tre del BM Ciudad Real. Nella Champions League femminile l’Unione Sovietica è stata la nazione con più successi, tutti dello Spartak Kiew prima del 1990 , 13 volte campione, seguito dall’Austria, ovvero l’Hypo Niederösterreich con otto vittorie e la Danimarca con sette, di cui tre del Mal Viborg BK e il resto del Slagelse FH.

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